martedì 19 ottobre 2010

Olio su cielo

La stanza è immersa nella penombra, colori a olio fanno bella mostra di sé, conservando il loro disordine sul tavolo.
Vermiglione chiaro, giallo primario, giallo indiano, blu ceruleo, blu reale chiaro...
bianco di titanio.
Una piccola lampada dalla luce tenue emana un sottile filo di luce che illumina pennelli, intrisi di colore, come fossero pronti per essere usati o appena riposti.
Qualcuno deve aver bevuto un bicchiere di troppo questa sera per mischiare tutti questi colori e farne un quadro! Forse Assenzio.
Scelta casuale o finezza ricercata? 
Un cavalletto al centro della stanza sorregge un quadro che sembra vivere di vita propria, sprigionando una luce capace di rompere l'oscurità, di spezzare il filo spesso che solo il buio più profondo può tessere.
Solo pennellate dense e ripetute di un pittore pazzo possono essere in grado di regalare agli occhi questo spettacolo che la mente da sola non potrebbe immaginare.

Lascio ora spazio al silenzio per parlare e mi soffermo ad ammirare.


"Sound of Silence" Simon & Garfunkel

Foto Kialaz
Licenza Creative Commons

9 commenti:

  1. E' così fantastico,
    il creato,
    può essere solo opera di "un pazzo".

    Che bello chiara...

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  2. in questo caso la parola pazzo assume un accezione particolare. pazzo o meglio folle, geniale.
    solo un DIO può esserlo...

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  3. Anto hai colto in pieno il mio pensiero...
    Grazie del commento sagace come al solito ;)
    Chiara

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  4. Grazie a te per i tuoi pensieri...

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  5. Hai ragione Chiara, è uno spettacolo incredibile. Io amo i tramonti sul mare ed è un'immagine ricorrente in quello che scrivo. Il mare che placa e racconta poesie. Mi piace il modo in cui dipingi la realtà, usando davvero tanti e bei colori che equivalgono alle parole :)

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  6. Stende una pennellata di viola: il cielo basso. Stende con le dita blu e bianco: il mare.
    Stende con i polsi e i gomiti il giallo: ed e
    il sole e i suoi raggi.

    Stende con le labbra baciando la tela, il verde: ed è prato immenso.

    Stende il sudore della sua pelle: ed è l'uomo.

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  7. Io penso che sia dio, e chiamiamolo con mille nomi o nessuno, ma da solo, un uomo non può concepire questa bellezza così equilibrata e perfetta. Un pazzo, certo e noi con lui/lei a coglierne l'intenso aroma.
    miri

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  8. Il silenzio e la parole, la tua. Delicata, leggera, sfiora appena la tela ed imprime impressioni tanto incisive da lasciare piccoli, pereziosi indelebili segni.
    Incantata.

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  9. cos'è la follia?
    spesso mi trovo a chiederese in realtà non siamo tutti un pò folli quando creiamo qualcosa di geniale.
    è forse gli artisti un pò lo sono!

    sabry

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